A Nizza Shared Ground continua i suoi lavori per costruire una nuova proposta sull’ecologia conservatrice

A cura di Alarico Lazzaro

Un nuovo tassello di un modello già vincente in Italia. Shared Ground continua la sua attività di costruzione di un nuovo fronte conservatore su ambiente e green economy richiamando a Nizza partner provenienti da Italia, Spagna, Belgio, Polonia, Francia e Svezia.

Dopo l’ultimo anno di lavoro culminato con la pubblicazione di Ecologia Umanista. Manifesto per un conservatorismo verde (disponibile al seguente link: https://sharedground.nl/publications/manifesto-for-green-conservatism/) la  volontà di Shared Ground si allarga all’Europa.

L’obiettivo è quello di fornire una concreta antitesi all’ambientalismo ideologico. Il Manifesto pubblicato in italia è infatti radicato nel realismo piuttosto che nell’utopismo e “pone le persone, le famiglie, le comunità e la competitività economica al centro delle politiche climatiche e ambientali. Dimostra che proteggere la natura e difendere la prosperità non sono obiettivi in contrapposizione, ma complementari (….)  un documento che unisce una chiara visione filosofica a proposte politiche concrete su tutte le tematiche che plasmeranno il futuro dell’Italia”.

A Nizza è cominciato un nuovo percorso che non mira ad appropriarsi delle idee della sinistra quanto piuttosto a rivendicare le matrici autenticamente conservatrici dell’ecologia.

Un progetto che unisce cultura, politica, spiritualità e quella “oikofilia” tanto cara a Roger Scruton.