Il Governo Meloni abolisce il bollo auto

A cura di Redazione Ambiente D’Italia

L’esenzione per il 2027 del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza fino a 80 Kw (inclusi motocicli) è una svolta che avrà ripercussioni anche nel quotidiano e che secondo molti analisti inaugura ufficialmente la campagna elettorale verso le urne del 2027.

La svolta è arrivata in Consiglio dei Ministri lo scorso mercoledì, con Meloni che ha rivendicato quanto il bollo stesso avesse una posizione privilegiata tra le tasse più odiate dagli italiani.

Il Presidente del Consiglio ha inoltre smentito critiche e accuse dal campo largo sottolineando come l’esecutivo miri anche a rendere la misura strutturale nella futura Legge di Bilancio.

Come recita il testo, “l’esenzione si applica ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2027”.

Un’esenzione che porterà il Governo a destinare alle regioni e alle province autonome una cifra complessiva di circa 2,3 miliardi di euro entro la fine del prossimo anno.

Il bollo rimane una tassa regionale e la stessa Meloni ha sottolineato come l’esenzione limitata al 2027 sia scaturita dalla necessità di concepire “tempi tecnici” ad hoc per trovare gli accordi per le Regioni a statuto speciale.

Il bollo riguarda il 70% delle auto in circolazione e oltre 14,5 milioni di veicoli: una svolta a lungo attesa.