Come l’agricoltura plasma le relazioni internazionali

A cura di Cosimo Stigliano

Mai come oggi, l’agricoltura riveste un ruolo cruciale nello scacchiere geopolitico internazionale.

Il settore agricolo, da sempre, ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’identità di una nazione, creando un legame profondo con la comunità.

Oggi gli Stati riscoprono e promuovono i loro prodotti e le loro pratiche, forse anche per necessità, al fine di competere in un mondo sempre più globalizzato.

 È abbastanza evidente come il cibo sia diventato uno strumento di geopolitica a tutti gli effetti. I paesi con abbondanti risorse agricole possono esercitare una notevole influenza politica ed economica a livello globale, alimentando tensioni diplomatiche in un contesto internazionale sempre più critico.

Inevitabilmente, la geopolitica del cibo distorce gli equilibri di potere su scala globale. Non a caso, la sicurezza alimentare è sempre più presente nelle agende dei vari governi.

La capacità di un paese di produrre cibo sufficiente per la propria popolazione è essenziale per garantire la stabilità sociale e politica.

Ad esempio, la guerra in Ucraina ha evidenziato quanto sia cruciale l’agricoltura per la sicurezza alimentare globale, influenzando i prezzi del grano e degli alimenti di base in tutto il mondo.

Alla luce di tutto ciò, è indispensabile coordinare in modo coeso le politiche agricole a livello sovranazionale. In questa direzione, le organizzazioni internazionali dimostrano una crescente volontà di impegnarsi energicamente per affrontare queste sfide globali.

L’UE è un attore chiave nelle dinamiche del mercato agricolo internazionale grazie alla sua vasta rete commerciale.

I rapporti tra l’UE e l’OMC sono fondamentali per la regolamentazione del commercio agricolo internazionale, specie per garantire che le pratiche commerciali siano eque e competitive su scala globale.

La 13a conferenza ministeriale dell’OMC, tenutasi ad Abu Dhabi nel 2024, ha visto l’UE impegnarsi attivamente in un programma di riforme volto a modernizzare le norme dell’OMC e affrontare le nuove sfide globali.

Nel contesto di queste dinamiche, l’UE si propone come promotore di accordi internazionali per facilitare e regolamentare questo comparto; un esempio significativo è rappresentato dall’accordo di libero scambio tra l’Ue-Mercosur, che rappresenta una pietra miliare nelle relazioni commerciali internazionali.

Questo accordo ha  l’obiettivo di creare una delle zone di libero scambio più estese al mondo, ma allo stesso tempo, presenta delle perplessità non di poco conto.

Tra le ombre,  spicca il timore di una eventuale invasione di prodotti agricoli provenienti dal Sud America, che non rispettano le rigorose normative europee; per questo è importante sorvegliare attentamente per preservare e difendere il nostro sistema agro-alimentare.

Se parliamo di agricoltura, non possiamo non parlare di  sostenibilità ambientale. Quest’ultima è una componente essenziale che contribuisce a sviluppare politiche agricole moderne, ma è altrettanto cruciale incentivare piani di sviluppo, a livello europeo e internazionale, per sostenere il settore agricolo. Tale pratiche comportano dei costi e, senza un adeguato supporto, la transizione climatica potrebbe diventare un’arma a doppio taglio che creerebbe dei vincitori e dei vinti.

Quello dell’agricoltura è un mondo di sfide e opportunità, perché nonostante questo settore sia profondamente interconnesso con l’economia globale attraverso il commercio internazionale, e quindi contribuisce all’espansione dei mercati, allo stesso tempo presenta numerose sfide da affrontare.

Il legame tra politica estera ed agricoltura, per ovvi motivi, sta acquisendo sempre più solidità: la cooperazione internazionale, lo sviluppo sostenibile, il commercio internazionale, la sicurezza alimentare, sono solo alcuni degli aspetti che intersecano questi due ambiti.

Ed è per questo che per comprendere pienamente le sfide geopolitiche odierne, è necessario analizzare adeguatamente il settore dell’agricoltura, un elemento sempre più centrale e strategico nei rapporti internazionali.