La via Pichetto Fratin: tra nucleare, biometano e sicurezza energetica

A cura di Redazione Ambiente d’Italia

Tempo di analisi, eventi e prospettive mentre la legislatura volge al termine. Il fattore ambientale sarà tassello fondamentale della futura partita a scacchi tra le coalizioni, con il campo progressista estremamente diviso perfino su ecologia e sicurezza energetica.

I due giorni di “Biomethane Purchase Agreements – Nuove sinergie tra agricoltura e industria per la decarbonizzazione”, organizzato dal Consorzio Italiano Biogas nella città di Milano sono stati un’opportunità per riflettere proprio sui dossier più caldi.

Il Governo Meloni mira a tutelare l’ambiente senza titubanze, messianismi e approcci da “decrescita felice”. Il ritorno del dossier nucleare, la tradizione oltre il carbone e il connubio tra sicurezza energetica e autosufficienza ben si coniugano nella pratica dell’esecutivo.

“Il biometano è strategico per la decarbonizzazione, la sicurezza energetica e l’autonomia nazionale, un tema che nell’attuale fase di grande gravità internazionale è davvero centrale” ha affermato Pichetto ai microfoni dell’ANSA, facendo eco alle riflessioni espresse durante l’Euronext Sustainability Week.

“La nostra produzione nazionale di energia sul fronte elettrico è il 40%, ma complessivamente, rispetto ai trasporti, rispetto a quelle che sono le importazioni di fossili, noi siamo quasi totalmente dipendenti dall’estero. Quindi la sfida che abbiamo davanti è renderci più autonomi possibile, che significa più sicuri possibile” ha sottolineato il Ministro a Palazzo Lombardia.

L’autonomia strategica torna così ad essere prepotentemente al centro dell’agenda governativa.